
La sostenibilità rappresenta oggi una delle principali sfide per lo sviluppo della società e dell’economia. Affrontarla significa ripensare il modo in cui produciamo, utilizziamo le risorse e sviluppiamo nuove tecnologie, integrando innovazione, tutela dell’ambiente, sicurezza e responsabilità.
In questo scenario, la tecnologia e la normazione tecnica svolgono un ruolo fondamentale. Regole, criteri e buone pratiche condivise contribuiscono a sviluppare soluzioni più efficienti e sostenibili, accompagnando la trasformazione dei settori produttivi e della società.
In quest’ottica, il CEI ha reso disponibili due nuovi documenti che rappresentano al meglio il proprio impegno:
Da oltre un secolo, il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano contribuisce allo sviluppo della normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, promuovendo qualità, sicurezza, efficienza e innovazione.
La sostenibilità si inserisce naturalmente in questa missione. Le norme tecniche possono infatti contribuire alla transizione energetica ed ecologica, all’uso efficiente delle risorse, alla riduzione degli impatti ambientali e allo sviluppo di tecnologie e infrastrutture più sicure, efficienti e resilienti, favorendo anche la diffusione di buone pratiche lungo le filiere produttive.
L’attività del CEI interessa numerosi ambiti: dalle energie rinnovabili ai sistemi di accumulo, dalle Smart Cities alla digitalizzazione, fino ai trasporti e alla mobilità sostenibile.
Per il CEI, la sostenibilità riguarda sia il contributo che la normazione tecnica può offrire alla società, sia il modo in cui il Comitato opera e genera valore. Da questa consapevolezza nasce un percorso strutturato, inserito nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Nel 2025 il CEI ha pubblicato, su base volontaria, il suo primo Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo gli Standard GRI 2021 – Global Reporting Initiative. Il documento rappresenta una prima importante tappa nel percorso di rendicontazione del Comitato, contribuendo a rendere più trasparente il valore generato e il suo impegno per la sostenibilità.
Il Bilancio considera questo contributo secondo una duplice prospettiva: diretta, attraverso le attività dell’organizzazione negli ambiti ambientale, sociale e di governance, e indiretta, attraverso il ruolo della normazione tecnica nel promuovere innovazione, efficienza e comportamenti responsabili.
Questo percorso si sviluppa anche attraverso il dialogo con gli stakeholder, coinvolgendo professionisti, imprese e giovani in un confronto utile a individuare esigenze e orientare le priorità future.
La rendicontazione diventa così non solo uno strumento di trasparenza, ma anche un’opportunità per misurare i progressi, valorizzare le iniziative intraprese e individuare nuove aree di sviluppo.

Nel 2026 il CEI ha rafforzato ulteriormente questo impegno con la pubblicazione della seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità 2025 e la presentazione del Piano di Sostenibilità 2026-2028.
Il Piano rappresenta l’evoluzione del lavoro avviato con il Bilancio: dalla rendicontazione delle attività e degli impatti alla definizione di una visione prospettica, attraverso obiettivi e azioni volti a integrare sempre più la sostenibilità nelle attività e nella strategia del CEI.
I due documenti si configurano così come strumenti complementari, che collegano i risultati raggiunti agli impegni per il futuro.
La transizione verso un modello più sostenibile è una sfida che coinvolge istituzioni, imprese, professionisti, mondo della ricerca e cittadini. In questo scenario, la normazione tecnica offre un linguaggio comune e riferimenti condivisi per accompagnare la transizione verso un futuro più sostenibile.
È questa la direzione in cui il CEI intende proseguire: generare valore attraverso la propria attività, accompagnare l’innovazione attraverso la normazione e condividere conoscenza per sostenere il cambiamento.
