Dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale, dalla cybersicurezza all’industria digitale, la capacità dell’Europa di competere dipende sempre più dalla rapidità con cui riesce a trasformare l’innovazione in regole condivise, affidabili e riconosciute dal mercato. È in questo contesto che la Commissione europea ha pubblicato la proposta di revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea, avviando un confronto destinato a influenzare il futuro della competitività industriale del continente.
Il CEI accoglie favorevolmente l’obiettivo di rendere il sistema europeo più veloce, moderno e capace di rispondere alle sfide tecnologiche emergenti. Al tempo stesso, richiama l’attenzione sulla necessità di preservare i principi che hanno consentito alla normazione europea di diventare uno dei principali fattori di integrazione del Mercato Unico e di competitività delle imprese.
Riccardo Lama, Presidente CEI e CENELEC, ha dichiarato:
“L’Europa è chiamata oggi a decidere chi scriverà le regole tecniche che guideranno l’intelligenza artificiale, le tecnologie pulite, il quantum computing, la robotica umanoide e le future applicazioni industriali. Regole che potranno nascere da un sistema europeo capace di valorizzare e portare sulla scena internazionale le migliori competenze dell’industria europea oppure essere definite altrove. Per questo è essenziale che la revisione del Regolamento 1025 rafforzi il sistema europeo di normazione anziché frammentarlo: servono processi più rapidi, una partecipazione più ampia e una maggiore capacità di incidere a livello internazionale, mantenendo al centro l’esperienza, il consenso e il contributo dell’industria europea.”
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